i numeri del girone dandata in chiave scudetto e champions

I numeri del girone d’andata in chiave Scudetto e Champions!

di Fulvio Collovati

 

La Juve brinda al nuovo anno con una vittoria, la 26eisima consecutiva allo Juventus Stadium, che la proietta virtualmente a +7 sulla Roma in attesa del recupero col Crotone. Una dimostrazione di forza da parte della squadra bianconera nelle partite in casa se si pensa che Allegri ha superato il suo precedente di 25 vittorie consecutive. Non solo: con appena 14 gol subiti, è la miglior difesa del nostro campionato, a dimostrazione che, se è vero che fuoriclasse come Higuain e Dybala spazzano via chiunque trovino sulla loro strada, la vecchia guardia difensiva, infortuni a parte, rappresenta ancora una certezza.

 

Tra le note positive di questo inizio di 2017 della Juve anche un Pjanic più a suo agio nelle vesti di rifinitore, vedi assist per Higuain. Le 3 sconfitte, 2 con le milanesi e 1 col Genoa formato casalingo, non hanno lasciato traccia di fronte al cammino impetuoso di 15 vittorie senza mai pareggiare, e la Juve si avvia a mio parere a vincere l’ennesimo – il sesto– campionato di fila.

 

La Roma fa il suo, con un pizzico di fortuna, portando a casa 3 punti fondamentali nella rincorsa alla Juve capolista. Una vittoria sofferta, arrivata “con personalità e carattere, correggendo quegli errori che avevo spesso rimproverato alla squadra in passato” – questo ha detto Spalletti a fine gara. L’impressione però è che ci voglia ben altro per impensierire la corazzata bianconera.

 

Chi ha più chance come anti-Juve, per espressione di gioco, presentandoci i numeri migliori, almeno a guardare le statistiche, è il Napoli. È la squadra che ha segnato di più, 42 gol fatti, che ha corso, tirato e servito più assist. Un cocktail di bel calcio, non sempre sinonimo di vittoria, ma pur sempre un bel biglietto da visita.

 

Altra squadra che ci ha meravigliato in questo girone d’andata è l’Atalanta. Vederla sesta in classifica con 35 punti è sorprendente, come strabiliante è il suo cammino casalingo, avendo battuto Roma, Napoli e Inter mentre in trasferta ha pareggiato col Milan. La partenza di uno dei suoi gioielli, Gagliardini all’Inter, mentre Kessie è salpato per la Coppa D’Africa, non scalfisce minimamente il gioco pimpante della Dea bergamasca, alla quale la roboante vittoria esterna col Chievo regala ancor più certezze con 31 gol fatti sinora.

 

Vincono anche le milanesi. Soffre, ma passa l’Inter, che va sotto a Udine e poi risale grazie a una doppietta provvidenziale di Ivan Perisic. Le difficoltà, non poche, palesate dai nerazzurri testimoniano che per Pioli c’è ancora tanto da lavorare, ma la vittoria acciuffata all’ultimo respiro racconta di una squadra che ha imparato a soffrire e a lottare fino al 90′. Quarta vittoria consecutiva, e zona Champions a soli 5 punti, traguardo che sembrava un miraggio, ora rincorso con più fiducia da tutto l’ambiente interista, se solo si sistemassero alcune incertezze difensive….

 

Agganciato al treno Champions, con un successo in extremis anche il Milan, che piega la resistenza di un Cagliari coriaceo soltanto all’88’ grazie a un Bacca redivivo. Il bomber colombiano, reduce dalle colossali occasioni da rete fallite in Supercoppa e bersaglio costante delle critiche dei tifosi, si risveglia di colpo dal letargo durato 7 turni e trasforma in oro l’unico pallone che tocca. Decisivo nell’azione del gol-partita dell’ex Siviglia, Lapadula, lesto e furbo a trasformare una ribattuta in un assist al bacio.

 

Bravo Montella a non togliere l’uno per l’altro, ma a schierarli entrambi. Che possa essere la chiave per un posto Champions per il Diavolo rossonero?

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