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Tiri Mancini: la panchina scotta ma non per tutti

di Fulvio Collovati

 

Sei solo chiacchiere e distintivo“, sbraitava Al Capone/Robert De Niro all’indirizzo dell’agente Eliot Ness/Kevin Costner nel cult movie “Gli Intoccabili”. Distintivo a parte, pare il ritratto di Roberto Mancini, che ultimamente in chiacchiere sembra aver preso la laurea e pure il master.

Di chiacchiere dalla sua bocca ne sono uscite talmente tante, che forse l’Inter si è sentita in dovere di imporre un silenzio stampa quanto mai provvidenziale. Intanto il crollo verticale dal primo al quinto posto è l’unico dato di fatto, eppure il Mancio sopra quella panca ancora “campa”: si fosse chiamato Mazzarri chissà…

Perché la vita è così, a certi no e a certi sì“, ha ragione Checco Zalone. Esistono “Gli Intoccabili”, quelli che, come Mancini, godono di un credito illimitato presso tifosi, media e addetti ai lavori, e poi quegli altri, quelli che devono sempre dimostrare di non essere dei “pirla”. Quelli come Allegri, che, citando Mourinho, tanto pirla non dev’essere se ha vinto due scudetti e raggiunto una finale di Champions che pareva un miraggio.

Eppure il buon Max viene ricordato come un incubo dai tifosi del Milan e messo costantemente in discussione da quelli della Juve, ancora inneggianti alla restaurazione contiana. E cosa dire di Montella, che sta traghettando la Samp verso le porte dell’Inferno neanche fosse Caronte? Intoccabile pure lui, sbarcato a Genova al posto di uno Zenga che navigava in direzione opposta col timone saldo tra le sue manone da ex portiere paratutto.

Per non parlare di Iachini, silurato senza giusta causa dal solito, incorreggibile, Zamparini e adesso richiamato al capezzale di un Palermo moribondo. “Perché la vita è così, a certi no e a certi sì“, ha ragione Checco Zalone. Hanno torto invece quelli che affermano che nel calcio contano solo i risultati e le chiacchiere stanno a zero, perché la legge, nelle aule dei tribunali come nel calcio, non è uguale per tutti. Esistono “Gli Intoccabili” e poi quegli altri… Quelli che il calcio… spesso lo prendono… Perché non sono pirla, ma neanche intoccabili.

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