gabigol da colpo di mercato a oggetto misterioso

Gabigol, da colpo di mercato a oggetto misterioso

La vicenda di Gabriel Barbosa, in arte Gabigol, è difficile da spiegare, soprattutto ai tifosi neroazzurri che lo hanno accolto in un migliaio all’aeroporto e che riponevano in lui molte speranza di rivalsa. Probabilmente ci si aspettava troppo da un giocatore ancora molto giovane e abituato a un campionato totalmente diverso, più libero da regole e tatticismi.

Wagner Ribeiro, l’agente del giocatore brasiliano, è critico verso la società Inter per come ha gestito la situazione e per le promesse non mantenute: “Thohir mi aveva detto che all’Inter avrebbero fatto di Gabriel il giocatore migliore del mondo“. Evidentemente qualcosa non è andato per il verso giusto: passi un certo periodi di ambientamento, ma dopo averlo strappato alla concorrenza di Juventus e Barcellona era lecito aspettarsi di vederlo almeno sgambettare dietro a un pallone. Invece ha goduto sempre di poca considerazione, nonostante in questi mesi la squadra abbia attraversato momenti difficili e per qualche scampolo di gara lui sarebbe potuto essere un’opportunità: l’effetto sorpresa che sbroglia la situazione.

Per un motivo o per l’altro è rimasto ai margini: Mancini stava preparando i bagagli, De Boer era preso a sciorinare schemi tattici avveniristici e Pioli è stato preso per andare al sodo, non per fare la chioccia.

L’ultima volta che lo abbiamo visto davvero in azione è stato alle Olimpiadi, dove con Neymar e Gabriel Jesus, l’altro giovane talento che ha messo in fibrillazione il mercato estivo, ha conquistato il tanto agognato Oro olimpico, ritagliandosi anche un ruolo da protagonista.

Domenica è sceso in campo contro il Sassuolo per i 3 minuti di recupero, giusto in tempo per rimediare un’ammonizione. Ovviamente i social si sono scatenati: “Da Gabigol a…Gabigiall”, scrive qualcuno senza pietà.

A questo punto la soluzione per il futuro pare essere una sola: il prestito. Questa è la proposta del suo agente, che ha supporto della sua teoria ha portato l’esempio di Adriano, “Che è andato a Parma per poi tornare Imperatore”, dice testualmente: Gabigol, dovunque andrà, si spera possa tornare con un unico titolo, il suo soprannome.

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