FC Barcelona's Argentine forward Leo Messi (L) and Uruguayan Luis Suarez (R) take part in a pre-season training session at the National football centre at St George's Park in Staffordshire, Britain, 26 July 2016. EFE/Sean Dempsey

Messi, che hai fatto ai capelli?! Le pettinature più strane della storia del calcio

Lionel Messi l’ha fatto davvero: si è ossigenato i capelli.

Un gesto quasi clamoroso per il campione argentino, che in carriera non ci ha abituato a ‘colpi di testa’ del genere, sempre composto, mai oltre le righe. E pure poco sorridente.

Evidentemente l’enorme e scottante delusione della sconfitta della nazionale argentina in finale di Copa America Centenario contro il Cile (stesse squadre e stesso esito della Copa America 2015) ha fatto scattare un meccanismo nella testa della Pulga, che addirittura ha annunciato di volersi ritirare dalla Selección.

Ecco quindi che lasciarsi alle spalle il periodo nero, Messi ha dato una ‘schiarita’. A diffondere il nuovo look in tutto il mondo ci ha pensato la compagna del numero 10 del Barcellona, Antonella Roccuzzo, che ha pubblicato sul proprio profilo Instagram lo scatto che ritrae Messi fresco fresco di parrucchiere.

Ma la Pulga è in ‘ottima’ compagnia…

LE CAPIGLIATURE PIÙ ASSURDE DELLA STORIA DEL CALCIO

RONALDO: il triangolo di capelli sopra la fronte sfoggiato dal Fenomeno ai Mondiali di Corea e Giappone 2002 è passato alla storia. Ma ancora non ci siamo abituati a tanta bruttezza.

GIOVANNI SIMEONE: quanto di più inguardabile ci si possa fare in testa, però, se lo è fatto il figlio del Cholo Simeone. Immaginate dei capelli da frate, rasati sopra, ma con il codino sotto.

ZIZI ROBERTS: storica e nostalgica punta del Monza, Zizi Roberts, pupillo di Weah, decise di scioccare il popolo brianzolo con dei capelli blu fosforescente. Correva l’anno 1998.

DJIBRIL CISSÉ: oltre ad esserci dell’imbarazzo per i capelli, c’è pure l’imbarazzo della scelta. Trovare la capigliatura più brutta di Cissé è un’impresa ardua.

VAGNER LOVE: trecce lunghissime e blu che Taribo West in confronto è un dilettante. Particolare, ma bocciato.

ABEL XAVIER: un altro che della fosforescenza ha fatto un cavallo di battaglia. Ossigenato più di Messi, il barbuto portoghese qualche volta ha disegnato anche trame animaleur sulla sua testa. Che buon gusto…

PAUL POGBA: creste, disegni sui lati della testa, addirittura una Pokéball. Varrà 110 milioni di euro, ma gli insulti per le sue capigliature non glieli leva nessuno.

MARIO BALOTELLI: un altro che quando si sbizzarrisce ci si può aspettare di tutto. Crestini, crestoni e colori strani sono ormai un marchio di fabbrica di SuperMario.

ALEXI LALAS: lo statunitense con un passato nel Padova conquistò l’Italia con la folta chioma rosso fuoco e la barba lunghissima dello stesso colore.

BOBBY CHARLTON: signore e signori, l’inventore del riporto!

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