Juventus - Roma

Totti, 39 anni in parole: le perle del Pupone

Seppur a volte, specie negli ultimi due anni, partendo dalla panchina, l’uomo simbolo della Roma è, da ormai quasi 23 anni, Francesco Totti. Nonostante il poco impiego finora garantitogli da Garcia, lui è pur sempre er Pupone e, chiamato in causa, risponde presente: domenica scorsa, contro il Sassuolo, gol n.300 in giallorosso.

Francesco domenica spegnerà 39 candeline: il modo migliore per festeggiare i suoi record ed il suo compleanno è quello di ripercorrere le più belle citazioni della sua carriera, inchinandoci di fronte alle chicche che ha regalato a tutti noi. Dalle battute alle gaffe, passando per le dichiarazioni d’amore eterno nei confronti della Capitale e gli sfottò, ecco il suo Best Of!

 

LA PERLA HUMOR

Giornalista: Tiziano Ferro ha detto che tutte le donne messicane hanno i baffi, tu cosa vuoi dire loro?
Totti: De fasse ‘na ceretta! (Intervista rilasciata alla tv messicana e riproposta dalla RAI nella trasmissione “Notti Mondiali”, giugno 2006)

 

ORGOGLIO ROMANO

“Niente da fare, quando vengono a Roma, i giocatori stranieri rosicano. Fateci caso alla prossima partita della Roma in Europa se non picchiano giù duro: è per colpa della bellezza dei nostri monumenti. Uno sgambetto per l’Altare della Patria. Un tackle in scivolata per la Domus Aurea. Un’entrata da dietro per le Catacombe di San Callisto” (dalla prefazione di “E mo’ te spiego Roma”).

 

 LA SICUREZZA

“Nun te preoccupà, mo je faccio er cucchiaio”, così Totti tranquillizzò i compagni di Nazionale Di Biagio e Maldini prima di presentarsi sul dischetto nella sfida ai rigori contro l’Olanda, nelle semifinali di Euro 2000. Come è andata a finire ce lo ricordiamo tutti: cucchiaio e gol, ovviamente.

 

LA GAFFE

“Rispetto l’omofobia, la gente che vuole fare quella cosa, sono esseri umani e vanno rispettati» risponde Totti in un’intervista, confondendo il termine “omossessualità” con “omofobia”, che è esattamente l’opposto in termini di significato.

 

CUORE GIALLOROSSO

“Avrei potuto vincere molto con altre squadre, ma sono orgoglioso di ciò che ho fatto con questa casacca. Altri trionfi con una maglia diversa non mi avrebbero dato le stesse emozioni che ho provato qui da capitano”, ha fatto presente a chi gli chiedeva conto di una bacheca scarna rispetto al proprio immenso talento.

 

LO SFOTTO’

“Vi ho purgato ancora”, recitava la maglietta celebrativa mostrata da Totti dopo la rete siglata nel derby capitolino  dell’aprile 1999 (vinto per 3-1). Una frase passata alla storia, come alla storia passerà sicuramente lui, Francesco Totti.

 

Tanti auguri Capitano!

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